Il fenomeno degli e-sports: una rivoluzione culturale

Quella degli e-sports è una vera e propria rivoluzione culturale. Ne è convinto Luca Pagano, giocatore di poker professionista e protagonista del panel “Chi scommette sugli e-sports” alla Social Media Week. I numeri che spingono il fenomeno sono già adesso impressionanti: 292 milioni di persone hanno seguito gli e-sports nel 2016, 36 milioni di persone le finali di League of Legends.Le ore di match in streaming su Twitch – il principale canale web di trasmissione di e-sports – sono state nello scorso anno 2,9 bilioni di ore.

Persino le stime sul betting testimoniano di un fenomeno assolutamente da tenere in considerazione: 19,4 milioni di persone sono stimate scommetteranno sugli e-sport nel 2020 con circa 23 bilioni di dollari scommessi e una revenue 1.8 bilioni. «Gli spettatori degli esports su Twitch, per lo più millennials, sono superiori ai numeri combinati di quelli che guardano gli sport in tv. È già,partita la bagarre per diritti web dei tornei.

Il mondo degli esport è una piattaforma per i millennials» ha detto Pagano durante il panel. Anche le aziende stanno annusando il fenomeno e stanno investendo per costruire un ponte con le nuovissime generazioni, quelle che la tv, ormai, non la guardano quasi più. Da Mercedes ad Audi che sponsorizzano squadre di e-sports; Red Bull e Coca Cola organizzano eventi e la federazione francese di calcio ha organizzato una Ligue1 virtuale.

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