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Con il chatbot Alfonsino, puoi ordinare la cena su Messenger

Facebook tenta di migliorare l’efficienza dei bot aziendali, e proprio uno di questi, intanto, decide di recapitare cibo a domicilio solo nei piccoli centri, per ritagliarsi una propria fetta di mercato

Mentre Facebook aggiorna il suo servizio di messaggistica, introducendo il Natural Language Processing (Nlp), in Italia si fa strada, pedalando di gran lena, Alfonsino. Con questo nome, sembra proprio un amico del quartiere che ti porta a casa la cena e in effetti, è così: un chatbot di Messenger dedicato alle consegne a domicilio.

La domanda sorge spontanea: un altro servizio di food delivery? Sì, ma con un obiettivo differente rispetto ai big del settore. Opera nei piccoli centri — nato 9 mesi fa, ora è attivo in 12 comuni — dove i creatori credono (saggiamente) che ci siano più opportunità di crescita. “Abbiamo pensato alle piccole realtà per vari motivi: il primo è l’efficienza del servizio”, risponde Domenico Pascarella, uno dei 4 fondatori: “Il secondo è per evitare la concorrenza e il terzo è la community che si crea. I driver, in pratica, si sentono parte di una famiglia. Fanno più gruppo rispetto ad una grande città”. A tal proposito, i driver sono sotto contratto con Alfonsino Srl e, dice Pascarella “hanno possibilità di crescere con noi: alcuni sono già entrati nel nostro team”.

Aprendo la chat con Alfonsino si può accedere al menù laterale (a sinistra della finestra) e procedere con “Nuovo ordine”: il chatbot specificherà che, per adesso, le aree in cui ha possibilità di muoversi sono tra Caserta e Aversa (Campania). Una volta scelta la provincia, il chatbot propone diversi generi di locali tra i quali scegliere (Pizzerie, Risoranti, Gelaterie, etc).

Una volta scelta l’attività, parte l’ordine.

Al momento, il progetto, nato all’interno di un co-working e senza fondi, si finanza con gli utili. Ma guarda avanti all’analisi dei big data e intelligenza artificiale. La strada è lunga, ma la novità di Facebook potrebbero aiutare. L’elaborazione del Linguaggio Naturale aiuteranno i bot delle aziende fornendogli alcune chiavi prima che il messaggio arrivi a destinazione (per esempio: data e ora, posizione, numero di telefono, etc), in modo da rendere più agile e mirata la conversazione con gli utenti. In fase beta anche un nuovo protocollo di consegna, che renderebbe più semplice per le aziende la transizione dalla risposta automatica di un bot a una più ragionata assistenza di un operatore in carne e ossa.

Wired.it – Diletta Parlangeli – 28 LUG, 2017

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